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Mardi 23 mai 2006 2 23 /05 /Mai /2006 13:52


la Voce di Milano, lunedì 22 maggio 2006

Il racconto di una mente speciale

di Federica Giordani

"La questione non è risolvere i problemi quanto selezionare il problema da risolvere".
È questa la rivelazione che nella mente di Arno Penzias, Premio Nobel per la Fisica, ha acceso per anni la passione per la ricerca, per la conoscenza e per il progresso dell’uomo.

Nel libro “L’origine dell’Universo” edito dalla Di Renzo Editore, Penzias ci racconta, come davanti ad una bella tazza di tè, la sua straordinaria avventura verso una scoperta che ha avuto ripercussioni enormi, soprattutto nel settore delle telecomunicazioni: la radiazione cosmica di fondo. Se siete preoccupati di non capire una parola di questo libro perché non masticate affatto il linguaggio della fisica, non temete!

La sottoscritta è lontana dalla fisica come i bambini dagli spinaci eppure il libro l’ha letteralmente divorato! Si tratta di un piccolo testo, oserei dire “sereno”, una vera conversazione informale con un grande personaggio, qualcuno che ha cambiato il mondo con le sue ricerche. Nessuna pretesa di divulgazione scientifica, nessun accademismo astruso, ma il viaggio attraverso la memoria e la vita di Arno Penzias, nato a Monaco di Baviera nel 1933, e vincitore del premio Nobel per la fisica nel 1978.

Dall’esperienza sotto il nazismo, alle difficoltà di inserimento a scuola di un bambino timido che dopo aver cambiato istituto scopre il suo grande amore per il “funzionamento” del mondo. A chi gli domanda, infatti, quale sarebbe il miglior regalo da fare ad un bambino, Penzias risponde: degli attrezzi. Si, perché la curiosità è un bene prezioso che non viene mai valutato a sufficienza e che invece è il motore di ogni conoscenza e il “sintomo” primario dell’intelligenza. Attraverso i brevi capitoli del libro il premio Nobel, racconta dei suoi grandi incontri con colleghi illustri, con personaggi politici (bellissimo il breve ritratto di Eleanor Roosvelt)delle amarezze e delle soddisfazioni dei primi anni di lavoro, della voglia di fare.

Parla di particelle, di atomi, di radiazioni, di Big Bang con semplicità, con la chiarezza di chi sa di non dover più dimostrare nulla a nessuno e per questo diventa più disponibile a “scendere un gradino” e a guardare negli occhi della gente. Si interroga su come cambierà (e su come è già cambiato) il nostro mondo nell’epoca della tecnologia sempre più “invadente”. L’esagerata informatizzazione è un pericolo soprattutto per la nostra formazione perché ci mette nelle condizioni di credere che ciò che apprendiamo attraverso la rete sia più reale di ciò che apprendiamo da soli. Ma c’è una certezza: il computer è necessario perché rende gli artisti migliori artisti, gli scienziati migliori scienziati e gli scrittori migliori scrittori, ma anche “i perditempo dei migliori perditempo”.

Par francesca - Publié dans : recensioni
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Mercredi 3 mai 2006 3 03 /05 /Mai /2006 12:42








   

Arno Penzias

L’origine dell’universo

Un segnale che ha cambiato la visione del mondo

Di Renzo Editore

Non si comporta affatto come un Premio Nobel, Arno Penzias. Mentre ci racconta con entusiasmo la sua nuova avventura nel campo dell’innovazione, la sua straordinaria capacità di reinventarsi in un campo completamente differente da quello che lo ha reso celebre, non sembra il grande fisico che ha fatto una delle scoperte più importanti dei nostri tempi.

Era il 1964 e il giovane Penzias, in forza ai Bell Laboratories, officina di grandi menti e tempio delle applicazioni delle grandi scoperte scientifiche, s’imbatté per caso, mentre cercava di ottenere un stima ragionevole dell’eccitazione dell’ossidrile OH, nella temperatura della radiazione dello spazio associato alla lunghezza d’onda. Solo successivamente, e sollecitato da un collega, si rese conto di aver incontrato per la prima volta la radiazione primordiale che permea l’universo, la radiazione cosmica di fondo, la prova conclusiva dell’origine esplosiva dell’universo.

Il racconto della scoperta, e del Premio Nobel che ne è conseguito, è al centro di questo libro-intervista, uscito nella collana I DIALOGHI, edita da Di Renzo Editore, e frutto di colloqui tra l’autore e l’editore. Penzias passa in rassegna tutti le svolte cruciali della sua intensa vita: la fuga dalla Germania nazista, la passione per la fisica, l’incontro con Sacharov e un’analisi del nuovo mondo globalizzato e affamato di tecnologie. Non risparmia ai lettori nemmeno una serie di predizioni su quello che sarà il futuro che ci attende dal punto di vista tecnologico.

Divenuto un brillante consulente per aziende della Silicon Valley che si occupano di innovazione, Penzias sembra avere un solo rimpianto: “La gente parla con me, ma in realtà vuole parlare con un Premio Nobel.”

Con il dialogo dedicato a Penzias, Di Renzo Editore arricchisce la qualità della serie con un ricco glossario per chi mastica poco i termini scientifici e un interessante sezione dedicata ai personaggi, scienziati e non, menzionati dall’autore nel corso del libro.

Par francesca - Publié dans : recensioni
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